Tra le fonti che attestano la permanenza dei caratteri del paesaggio agrario Vallecorsano vi è anche il film neorealista di Giuseppe De Santis ambientato, in larga parte, come anticipa il titolo, tra gli ulivi di Vallecorsa. Il film narra le vicende e le alterne sorti di due famiglie di pastori,l’una derubata dall’altra di 20 pecore, scandite dai ritmi dell’alpeggio e dalla lotta per la sopravvivenza. In allegato si riportano le panoramiche risultanti dal fotomontaggio di alcune sequenze particolarmente significative nel descrivere visivamente i tratti di un paesaggio che ad oggi ci appare,fatta eccezione per la scomparsa del mondo pastorale e, con esso dello stagionale passaggio degli ovini dai passaturi, e del loro pascolamento tra gli ulivi, sostanzialmente integro nei tratti salienti conferiti dalle trame di pietra delle macère.

Riproponiamo anche la sequenza finale ovvero quella del duello all’ultimo sangue tra Francesco (Vallone) e Bonfiglio (Lulli).  Siamo proprio sopra la cosiddetta “Grotta di Santa Maria” (bisogna salire le scalette vicino la fontana, di fronte la nicchia di San Michele, fino ad una baracca di lamiera). La location è stata confermata da un testimone diretto che prese parte alle riprese come comparsa. Si narra che il povero Lulli stesse davvero per cadere durante le riprese e fu “salvato” da alcuni contadini.

Bonfiglio ormai braccato scappa da Francesco che lo insegue tra gli ulivi…

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