La Cooperativa “la Carboncella” è stata l unica realtà Italiana ad essere stata selezionata per quanto riguarda il settore della produzione di olio  per la CATF, China International Agricultural Trade Fair, la fiera internazionale di Pechino (21-24 settembre 2017), per testimoniare il percorso di ricerca in vista della candidatura al GIAHS-FAO.

GIAHS è il programma FAO ( organismo delle Nazioni Unite per combattere la fame nel mondo).

Nel grande expo di Pechino, la Cooperativa ha avuto  uno spazio dedicato, al cui interno è stato  illustrato il percorso di studio e ricerca che ha portato i Terreni Terrazzati di Vallecorsa ad ottenere il riconoscimento ministeriale di Paesaggio Rurale di interesse storico d’Italia, ed ora sta proseguendo il nuovo percorso di ricerca, mirato al nuovo, prestigioso obiettivo:

il GIAHS, a seguito del Workshop denominato Globally  Important Agricultural Heritage Systems (GIAHS) Roma , Vallecorsa  29 – 30 Maggio 2017 con visita dei siti oggetto di candidatura, e definito comprensorio produttivo italiano in corsa per la candidatura al prestigioso riconoscimento della FAO.

Il programma GIAHS, avviato dalla FAO, ha come obiettivo quello di individuare a livello mondiale alcuni paesaggi particolarmente ricchi in biodiversità che nascono dal co-adattamento di una comunità antropica con l’ambiente circostante e che si manifestano con il mantenimento di paesaggi di particolare interesse estetico e storico-culturale grazie alla continuità di tecniche agricole tradizionali.

 

Il progetto GIAHS non si propone solo di tutelare paesaggi e tecniche gestionali di tipo tradizionale, ma di applicare i principi della conservazione dinamica, cioè di sfruttare tali tecniche per uno sviluppo sostenibile delle aree interessate, con benefici diretti ed indiretti per la popolazione, facendo diventare quindi il paesaggio tradizionale il motore dello sviluppo rurale di queste aree.

I Giahs  nascono nel 2002 e per quindici anni restano unicamente un progetto di ricerca. Solo il recente successo di questo programma, con più di trenta siti iscritti, ha convinto la FAO che valesse la pena di elevarlo a rango di programma mondiale e di presentarlo al di fuori di Asia e Sud America dove si è maggiormente sviluppato fino ad oggi.

A differenza dell’UNESCO World Heritage List, dove il paesaggio agrario non viene menzionato ma semplicemente incluso nella generale definizione di “paesaggio culturale”, il programma GIAHS nasce specificatamente a salvaguardia dei paesaggi appartenenti al patrimonio agricolo mondiale, abbinati alla produzione di cibo, alle pratiche agricole tradizionali, alla biodiversità bioculturale.

Il programma GIAHS si propone quindi di promuovere un’agricoltura sostenibile, che si è sottratta ai processi di industrializzazione, che conserva uno stretto legame tra paesaggio e prodotti alimentari locali, e che mantiene le comunità rurali associate ai luoghi di produzione e ai loro paesaggi, quale risposta alla sfida alimentare del nostro pianeta.Il governo italiano ha sottoscritto nell’autunno 2016 un accordo con la FAO per collaborare a questo programma. Il Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, istituito dal Ministero delle Politiche Agricole, rappresenta lo strumento per accedere al patrimonio FAO

L’ingresso in questo programma, oltre a certificare ancora una volta i requisiti di sostenibilità ambientale e di tutela e valorizzazione del paesaggio, potrebbe aprire le porte ad importanti finanziamenti internazionali a favore delle comunità territoriali che si impegnano a produrre e a generare reddito nel rispetto della biodiversità e del paesaggio.

Per quanto riguarda la grande fiera internazionale di Pechino, ricordiamo che ha rappresentato una vetrina particolarmente strategica per la nostra realtà avendo dei riscontri positivi per il futuro.

in questa location, erano presenti oltre 3000 espositori, provenienti da più di 40 paesi, distribuiti su una superficie di 70.000 metri quadri l’anno precedente sono stati 45 i padiglioni allestiti, 400.000 i visitatori, provenienti da 45 paesi, 1200 i giornalisti accreditati, arrivati da 30 paesi. La rassegna, alla sua 15* edizione, è dedicata ai prodotti agricoli, al food&beverage, agli animali domestici, ai prodotti ago-industriali quali sementi ed agrofarmaci, ai macchinari agricoli, all’internet delle cose e all’informatizzazione in agricoltura.

«Si è trattato di una fase molto significativa per il nostro comprensorio produttivo evidenzia Luciano Buraglia, presidente della Cooperativa “ la Carboncella”,  che da anni insieme al suo predecessore Luca Ricci si sono impegnati sul fronte della tutela e della valorizzazione del paesaggio. Abbiamo appreso con grande soddisfazione che siamo stati gli unici ad essere stati selezionati tra i produttori di olio italiani per partecipare a questa prestigiosa rassegna estera e poter così testimoniare da un’arena internazionale il valore e la qualità non solo della nostra realtà di Vallecorsa  ma di tutto l’olio  italiano».

Con questo auspicio siamo in corsa insieme all’UNIVERSITA’ DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE, al cui ATENEO volgiamo un GRANDE PLAUSO di ringraziamento che insieme a noi si sta facendo carico di proporre questo nostro sito all’attenzione MONDIALE al solo fine di tutelare e far conoscere a tutti gli  “ OLIVETI TERRAZZATI DI VALLECORSA “

Un ringraziamento particolare alla Professoressa Assunta Pelliccio che ha voluto personalmente cimentarsi con questa grande sfida, percependone l’ALTO valore storico pedagogico e Culturale.

n.d.r – gli acronimi – GHIAS ( Globally Important Agricultural Heritage Systems) CATF ( China Agricoltural Trade FAiR ) – FAO ( Food and Agricolture Organisation of the United Nations)

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